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27 ottobre

C'era una volta una puttana. E un ignorante. Neppolo e Gnegne xD

A volte dai della puttana ad una persona dopo che te l'hanno descritta per come è.
A volte pensi che lui sia la cosa più bella della tua vita.
Ma sono più le volte che la puttana si mostra più puttana di ciò che pensavi.
Ma sono più le volte che lui si mostra un ignorante che non merita niente di ciò che gli hai dato.
Metti insieme, ora, queste due persone.
Se ci pensi, alla fine, sono fatte per stare insieme. Per vivere male, insieme.
Prendi la puttana, che scrive su un blog: vivi e lascia vivere, sarà vero? E chiediti dentro di te se oltre ad essere una puttana sia
anche lei un'ignorante. Poi rispondi alla domanda che la puttana ignorante si è fatta. No. Non è vero.
Perchè se vivi e lascia vivere fosse vero a quest'ora un'ignorante puttana come lei non ti avrebbe rovinato la cosa più
bella della tua vita. Perchè lei non ha vissuto e non ha lasciato vivere. Sennò sì, sarebbe una frase vera.
Allora dipende dai punti di vista. Vivi e lascia vivere è una frase vera, perchè tu, che sei una persona intelligente vivi.
E lasci vivere.
Per la puttana ignorante, dal momento che è ignorante, non è una frase vera. Perchè non ti ha lasciato vivere.
Prendi lui, l'ignorante e basta. Che è ammaliato dall'ignorante puttana perchè sostiene che lei non sia più una puttana. Ignorante.
Ma lei sicuramente lo è ancora. Prendi lui e fallo cascare nella rete dell'ignorante puttana per la sesta volta. Immaginalo di nuovo
usato e stra usato dalla puttana ignorante. Immaginalo mentre si sente un figo.
Prendi l'ignorante puttana e i suoi coetanei che non se la filano.
Prendi l'ignorante e basta il quale si sente davvero un figo a scopare un'ignorante puttana più grande di lui.
Prendi l'ignorante e basta il quale quando pensavi fosse intelligente ti parlava dell'ignorante puttana, e ti diceva
di quanto fosse ignorante e puttana, di quanto gli facesse ormai schifo e di quanto quest'ignorante puttana lo trattava
male ed andava e veniva a proprio piacimento. Prendi l'ignorante e basta che ti racconta tutto questo dicendo che è felice
di stare con te perchè gli hai fatto capire quanto l'ignorante puttana è un'ignorante puttana, che ti dice quanto ti ama e quanto
direbbe no all'ignorante puttana se tornasse a farsi sentire, perchè ormai tu sei l'amore e non si immagina senza di te.
Prendi l'ignorante puttana e il suo modo di parlare attraverso frasi fatte.
Prendi la puttana ignorante e falla incontrare con colui che non pensi ancora quanto sia ignorante e che dovrebbe schiaffarle un bel no in faccia,
in nome dell'amore, o perlomeno dell'orgoglio.
Prendi l'ignorante puttana che gli propina delle nuove frasi fatte, forse prese dall'ultimo romanzo di Federico Moccia, e prendi colui che ancora
non sai quanto è ignorante e che dovrebbe schiaffarle un bel no in faccia. E immaginalo che dice di sì.
E che (ri)casca ai piedi dell'ignorante puttana.
Prendi l'ignorante puttana che pur sapendo la situazione sentimentale dell'ormai ignorante gli propina quelle frasi, sapendo della sua debolezza.
Prendila così, e falle i complimenti per essersi dimostrata ancora più puttana. E ignorante.
Prendi l'ignorante e basta che esaltava l'amore per te così tanto da osare, ora, ad andare in giro con un'ignorante puttana la quale sapeva
della sua situazione sentimentale. La quale simpaticamente si chiede: vivi e lascia vivere, sarà vero?
Prendi tutte queste cose, mettile insieme e ti uscirà la fine della mia intelligentissima storia d'amore.
 
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Prendi me, che potessi farei i compliementi all'ignorante puttana per quanto è ignorante. E puttana.
Prendi me, che i complimenti all'ignorante per quanto è ignorante e per quanto mi sta facendo soffrire glieli ho fatti.
Prendi l'ignorante, che ancora s'offende.
Prendi me che vomito a pensare con che faccia tosta l'ignorante e la puttana ignorante oseranno guardarsi negli occhi.
Prendi me che rido. Ma anche che piango.
Prendi me, che penso all'ignorante puttana che mi ha portato via la cosa più bella. E applaudo.
Prendi me che davo sicurezza e amore e prendi me che ora di queste due cose non so che farmene.
Prendi i miei occhi sicuri che guardavano l'ignorante e dicevano: ti amo. Prendi i miei gemiti, i miei sospiri quando facevo l'amore con l'ignorante.
Prendi tutto questo e buttalo nel cesso.
Prendi tutto questo, buttalo nel cesso, raccogli i cocci e continua per la tua strada, illuminata da un piccolo raggio di sole che non si chiama speranza.
Perchè vi pare il caso d'averla una speranza?