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September 29 Dramma.Drin! Driiiiiin! DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN!
Eh,
sì. Che dramma. Anche oggi è un nuovo giorno, precisamente lunedì.
L'odioso lunedì. Anche oggi, anche oggi non verrò svegliata al suono della mia canzone preferita (N.B. neanche io so qual è) ma, soprattutto, neanche oggi sarà George Clooney a svegliarmi con un bacio. Buona vita.
Ann. September 07 PROMOZIONE - è vero, tu mi tocchi, ma io faccio di più. io ti respiro.Per Marco Lugli sarebbe molto importante il vostro voto per vincere August 19 Parole nate dopo la visione del film "Gabriel".Sei il settimo arcangelo Fatto cadere tra il Bene e il Male Per sconfiggere Satana e il suo Dominio, per far evaporare l’Oscurità e la Povertà e poi volgere lo sguardo sulla prima Alba del mondo e osservare la tua vittoria venire con la luce la dove gli altri arcangeli hanno fallito. Tu, Gabriele. Annie. August 04 Snif.Solo ora imparo
ad assaporare l'odore del sole
e quello lontano del mare.
Inspira.
Un brivido
anche due
e ti guardo.
L'acqua è gelata. Troppo.
Inspira.
Tuffati
nel mio cuore e
nuotalo senza smettere mai.
Inspira.
Il sole bacia
le mie spalle
proprio mentre io
bacio te.
Inspira.Mi.
Inspira l'aria
che sa di noi,
conservala nei tuoi ricordi
e ora
v a t t e n e.
Inspiro.
Fino ad avere
i polmoni pieni
della tua Assenza.
L'aria è buona
anche senza te.
Annie. July 18 Fammi male e poi salvami.July 12 Sorrido mentre assaggio quella lacrima salata.Si sveglia alla mattina tutta arruffata, senza preoccuparsi del suo aspetto e resta in pigiama fino a che non è ora di uscire. Non fa colazione, non la fa quasi mai perché è una gran dormigliona e poi si rovinerebbe il pranzo dove comunque non mangia molto. Sembra che il suo stomaco abbia un limite che se supera la fa scoppiare. Si lava i denti e nel mentre attacca un po’ di musica, cantando a voce alta. Le piace cantare. Si mette quella maglietta nuova e se la prova con tutti i pantaloni e con tutte le gonne possibili, alla ricerca dell’abbinamento adatto. Io vivo di queste immagini. Non le stacco gli occhi di dosso neanche un secondo, il mio cuore potrebbe smettere di battere. E il segno del costume che delinea le curve di un corpo che amo. Quando trova il pantalone che le piace se lo lascia addosso e mi sfila davanti più e più volte con un passo da modella esagerata ed un sorriso per il quale morirei. La mia piccola. La prendo, fragile come fosse un farfalla, la bacio e poi la lascio che torni a volare e a farmi volare. Si pettina, litiga con i nodi dei capelli, e poi si sorride e decide che sta bene così, senza trucco. “Ho letto sulla pagina di un mio amico: il segreto è che nella mia cipria c’è quella polvere che sta sulle ali delle farfalle. E’ molto bella come cosa, non è vero?”. Io le sorrido, è la mia poesia, le do ragione. Mi prende la mano e scende veloce le scale, è la mia energia. Spalanca il portone e anche Torino sembra felice di vederla. Anche Torino è gelosa perché lei è mia. Lei è contenta di vedere Torino, ma è me che bacia. E’ me che ama. “Amore sai a cosa pensavo prima?” mi dice mentre ci dirigiamo verso il centro. “No, a cosa?”. “Sai quando Max canta ragione e passione, giovinezza e maturità…? Ecco prima ci ho pensato e…siamo noi, non trovi? Tu ragione, io passione. Io giovinezza e tu maturità. Non è perfetto?”. Assaporo le sue labbra lentamente. “Si, è perfetto”. Sorride felice e mi stringe la mano e io da lì so che non lascerà mai più la presa. Ci mescoliamo tra la folla dove i miei occhi incrociano tante persone che, pur essendo come lei, non hanno quello che ha lei. Lei è purezza in ogni cosa. In ogni gesto. E’ pura quando si specchia nelle vetrine e mi saluta da lì, mandandomi un bacio. E’ amabile quando invade i camerini e si prova abiti strani. La osservo mentre camminiamo, seguo i suoi occhi che si muovono veloci tra le cose e la gente. Chissà a cosa pensa, chissà cosa guarda. E’ buffo sentire alcuni i suoi pareri su delle persone che si sofferma a guardare un po’ di più. Sgrida il vento perché le scompiglia i capelli, ma io la trovo ancora più bella. Le compro un gelato che mangia con gusto, un po’ bambina, un po’ donna. Lecco il gelato dalle sue labbra, mi nutro di lei. Riposiamo su una panchina, amoreggiamo, ridiamo, parliamo. Lei è tutto, tranne noia. “Io amo te” mi dice. “E cosa odi?” le chiedo. Rimane in silenzio, fissa il vuoto. “Tutto il resto” risponde, con gli occhi lucidi. L’abbraccio ancora, è piccola, è mia, e non chiedo altro. Annie.
SABATO 19 PARTO. FINO AL 26. AU REVOIR. July 04 non sense.Apro gli occhi. Venerdì, pulizie. Se mi alzo veloce e faccio ora la mia parte, oggi magari posso uscire. Proviamoci, dai. Accendo il pc, controllo le solite cazzate ma poi mi viene voglia di scrivere. Dai, c’è tempo. Attacco un po’ di musica, non voglio niente di troppo duro. Il classico Max va benissimo. No, no, “Sei Fantastica” se la può mettere nel culo. Andiamo sugli 883, meglio. Dicevano più verità. Sì, cantiamo “Rotta per casa di Dio”, così sparo qualche parolaccia. Controllo i telefoni. Il tim che ormai è morto, infatti, non da nessun segno di vita. Meglio, dove s’è visto di avere due cellulari? Apro il Vodafone e il tuo buongiorno non manca. Amore, buongiorno! Hai dormito bene? Mi hai sognata? Ti bacio. Ti succhio. Sì che ti adoro. Io sto un po’ meglio, dai, non mi lamento. Che fai? Lavori? Ma pensami anche. Certamente, ti penserò anche io. Anzi, sai che faccio? Scriverò di te, perché mi fai felice sempre. Però quando non puoi scrivermi avvertimi, sai come mi incazzo sennò. Che scema, eh! E tutte quelle donzelle con cui esci? Ma tanto tu sei solo mio. Ma certo, solo tua anche io. Sono in attesa di te e basta. Amore balliamo? Ma come non sei capace?! Ma sei un tronchetto. Ti adoro lo stesso! Stai andando a pranzo? Mi raccomando, non guardarla troppo, il capo. Son gelosa. Sì, io esco, ma con le amiche, tranquillo. Ma amore, che dici? Maialino! E lo so che hai voglia di me. Sì, anche io un po’. Mi piace quando mi chiami “piccola”. Io sono piccola, sì. Amore mi rapisci? Innamorami, dai. Sei speciale, sai? Fatta la pappa? Che tenero. Io vado da mia nonna a farla. Mia nonna cucina tante cose buone. Come farei senza di lei? Oddio, amore, nonna non apre al citofono! Ma mezz’ora fa mi ha chiamata ed era in casa! Son preoccupata. E sì, lo so che devo star tranquilla. Mi sei vicino? Grazie. Oh, eccola! Era a fare la spesa. Mannaggia. Sì, so che me l’avevi detto di star calma. Meno male ci sei tu. Amore, sto tornando a casa. Mi preparo ed esco, ci sentiamo dopo ok? Pensami, buon lavoro. Sei sul treno, torni a casa? Da me. Ti aspetto! Mangiamo assieme? C’è un bel film in tv. Sì, ti voglio bene. Tanti baci per te. Dappertutto. Annie. May 28 Per chi voleva leggere qualcosa di Ann.In questa stanza alloggia per la maggior parte del proprio tempo Ann. Ha 17 anni e frequenta la seconda superiore. Fondamentalmente Ann si piace, ma perchè si conosce. Perchè sa i suoi pensieri, li comprende, convinve bene con se stessa, con i suoi dubbi e con le sue decisioni. Sì, perchè Ann deve prendere anche delle decisioni, quando le vengono chieste. E, anche se a loro non sembra, lei ci pensa su, ragiona sui pro e sui contro, su cosa vuole e cosa non vuole. Perciò, come è logico che sia, quando Ann non vuole, la sua risposta è no. Quando Ann ne ha voglia, si sente coinvolta e utile allora dice si, perchè no? Difficilmente si fa condizionare da fattori esterni, anche perchè lei non ne ha di stimabili a tal punto da far guadagnare punti ad un no rispetto che ad un si, e viceversa. Quando Ann dice no, nessuno si chiede come mai. Come mai Ann ha detto no? Se Ann ha detto no è perchè è ingenua. E' perchè non sa gestirsi, perchè non capisce niente, perchè era nei loro piaceri che lei dicesse si. E' fondamentalmente una stupida che non ha voglia di fare niente, che inizia le cose e le lascia in sospeso, una sfatica che pensa solo a mettersi davanti a quel computer e farsi venire la gobba senza fare nulla di utile.Quando Ann si mette davanti a quel computer, nessuno si chiede cosa fa. Cosa starà facendo Ann davanti a quel computer? Però loro son convinti, perciò di conseguenza loro sanno che Ann sta facendo qualcosa di male. Di futile. Di passabile. Di superficiale.Qui davanti Ann parla con la gente, con il mondo. Perchè lei ama confrontarsi. E, intorno, non ha stimoli che la portino a chiudere questo portatile e farla andare a confrontarsi con la pornostar del piano di sotto, ad esempio. No. Ann se ne pentirà dei suoi no perchè fondamentalmente la differenza tra adulti a bambini è che l'adulto può farla pagare al bambino. Ed è quello che accade ad Ann. Lentamente l'anima di Ann si allontana da questo mondo. Perchè, anche se ci prova, lei non riesce ad essere indifferente ai pregiudizi verso se stessa di persone che vicono sotto lo stesso suo tetto. Perciò, almeno la sua anima, deve scappare per salvarsi e per continuare ad amare gli interessi di Ann, la quale la rendono un pò diversa da quello che è lo stereotipo standard. Una volta Ann pensava che fossero gli stessi suoi interessi a pesarle addosso e farla lentamente morire. Sparire. Oggi invece scopre che dopotutto lei sa che non c'è niente di osceno o malato nelle passioni che coltiva, e tantomeno che non sono quest'ultime a logorarle e mangiarle le budella, ma loro, loro che si aspettano altre cose a cui Ann ha detto fottutamente no. Però gliela faranno pagare. Se lo ricordanno, sempre. In modo da smorzare ogni sorriso che affiorerà sulle labbra di Ann. Molti vogliono bene ad Ann. Pochi credono che si, forse l'amano. Ma ad Ann farebbe più piacere che la gente fosse sicura. Anche se lei è la prima a non esserlo. Ma quando ama, lo sente. Comunque c'è chi afferma che Ann si diverte in un primo momento a far sentire in colpa la gente, dopodichè fa finta che tutto sia normale e dice di essere felice. E' vero. Lo fa. Ma quando lo fa non è affatto felice. Anzi. Quando lo fa è perchè qualcuno, senza accorgersene, la sta piano piano ferendo nel profondo, usando parole dure e sottili come una lama di coltello. O semplicemente perchè qualcuno si mostra diverso e cambiato nei suoi confronti, in modo negativo. Senza volerlo, magari.Fondamentalmente Ann, secondo loro e voi è una che ama tanto lamentarsi perciò la compatite, vi fa pena, le dite che è normale, che sono periodi e che tutto passa. O se vi sentite coinvolti vi incazzate.Quando lei legge i consigli, è già passata sopra tutto da un pò e pensa già ad altro. E alla fine sorride perchè sa che questo è niente a quello che le capiterà domani. E domani ciò che le capiterà non sarà niente a cosa le capiterà dopodomani. Solo così va avanti Ann. May 08 Ohibò!“Salve, son A**** L****, son qui per il lavoro!”. “Molto bene, ma una domanda: conosce i processi della mitosi?”. “Certo, come no!” “Bene, allora è dei nostri, i cessi da pulire son quelli del secondo piano, venga che le mostro la porta comunicante tra quelli delle donne e degli uomini”.
E se il futuro fosse così, cosa serve spaccarmi il cervello perchè domani un perfetto sconosciuto mi metterà davanti al naso un foglio completo di domande sulla mitosi? E non solo. Meiosi, duplicazione del DNA, genetica, mutazioni. No, non voglio pulire i cessi. No, non voglio fare nessun lavoro che c’entri qualcosa con il DNA.
Probabilmente se non fossi più portata per le materie umanistiche avrei iniziato dicendo: “Salve, sono A***** L****, son qui per il lavoro!”. “Molto bene, ma una domanda: conosce i racconti del terrore di Poe?”. “Tutti!”. “Bene, allora è dei nostri, i cessi da pulire son quelli del secondo piano, venga che le mostro la porta comunicante tra quelli delle donne e degli uomini”.
Diciamo che dipende dal capriccio che la sottoscritta decide di fare. La sottoscritta ha deciso che le materie scientifiche le fanno schifo, perciò ha iniziato in una certa maniera rispetto che in un’altra. Diciamo anche che la sottoscritta non ha minima idea di cosa sia il futuro, neanche si rende conto che è una parola che ad ogni modo la comprende. Lei ci è dentro. Ci sarà dentro. La sottoscritta, quand’è seduta sulla tazza del water si dice che non le piacerebbe, un bel giorno, dover pulire ciò che ora sta sporcando. E che sporcheranno altri milioni di sederi. La sottoscritta non hai pregiudizi, anzi. Stima chiunque faccia bene il proprio lavoro. La sottoscritta prende solo precauzioni, e mentre sta seduta sul water (e lo sporca) ha aperto sulle ginocchia il libro di scienze, e il titolo dice “La mitosi”, con tanto di sottotitolo immaginario “Ti prego, dai, almeno 60!”.
Sempre che la sottoscritta ci arrivi a “quel futuro lì”, dal momento che lunedì si mischierà per tutto il giorno tra la folla del Salone del Libro a Torino, tra allarmi e non allarmi di attentati. Ma la sottoscritta è felice, anche se salta in aria, lei la mitosi la sa. E vaffanculo!
Annie. March 16 Danziamo,danziamo!Danzi in contrasto con lo sfondo ricco e pomposo di una casa troppo piccola per contentere l’immagine povera di te. Danziamo. Conscio fino all’ultimo di non poter resistere a quel peso; le gambe cedono. Un’esplosione di archi e voci lontane così potente... Danziamo. Note stonate e colori prepontenti riempono la casa e, piegato su te stesso, ne rimani indifferente. Riempi gli occhi come il rossetto riempie le tue labbra. Danziamo. Occhi concentrati sul rosso sgargiante perchè altro non è permesso loro di fare, ma nel profondo desiderano poter vedere altro. Danziamo. Quell’espressione malinconica confonde ogni carezza di una mano sottile ed innamorata che carca vacua di farti sua. Danza con me.
[Annie] “...e allora che dire? che fare?, danziamo [Danziamo - Io Carlo]
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February 20 ___mio jEko.Non v’è depressione che possa uccidermi, non ancora. Non v’è uomo che possa dilaniarmi, non ora. Non vi sono mani utili a sotterrare il mio corpo, nè magiche spade a trafiggere la mia anima. Un urlo, una gioia, un pianto ed un sorriso. Tutto ciò. Potrebbe iniziare presto, molto molto presto. Ignorante ed indiferrente ai sentimenti intorno, presente ed interessata al momento di farsi contenta. Egoista. Egoista. Egoista. Che vuole le cose tutte per sè. Vuole lui tutto per sè. Vuole lui, mezzo per farla gioire. Vuole lui, il suo via a Tutto Ciò. E lei non aspetta altro che Tutto ciò possa avere finalmente Inizio. Datele il suo jEko, cosìcchè anche lei possa diventare mortale dopo aver baciato le labbra del suo Principe. Solamente in quell’istante lei sarà pronta a diventarlo.
Annie(pomposa) February 06 Friz. L'amore nel passato.
Friz chiuse la lettera con la gola asciutta e la fronte madida di sudore gelato. Si guardò intorno, quasi come se si aspettasse di vederla coricata sul letto, a sorridergli e a dirgli che era tutto uno scherzo. Gli occhi indugiarono sull’orologio che segnava le sette di una sera afosa e piatta. Era l’ora del bar con gli amici alla quale, quella sera, non avrebbe partecipato. Il suo pensiero si posò per un attimo sul suo migliore amico, Albert, e al suo giustificare in modo ironico l’assenza di Friz agli altri amici presenti. L’amavo, tornò a pensare poi, e ho capito di amarla già nel momento in cui la seguii fischiettando dal nervoso, quel pomeriggio, per la strada, invitandola poi a passeggiare insieme. Lei era l’amore in persona, continuò con il suo flusso di pensieri, ed io, per lei, un semplice farmaco. “Quel giorno che accettai di passeggiare con te...” Friz riprese alcuni passaggi della lettera “...lo feci solo perchè il dottore mi aveva appena consigliato di trovarmi un amante, che mi facesse vivere serena e sicura. Solo così avrei potuto ritrovare la mia voce da cantante professionista e tornare a fare spettacolo. Ed è grazie a te che ora...” alzò nuovamente lo sguardo. Friz non piangeva, non ancora, attraversato da troppe emozioni quali la rabbia, la delusione, ancora l’amore, però infranto e poi subito il vuoto che accolse con compassione le lacrime. Come ogni artista lei aveva scelto di percorrere la strada dell’arte senza preoccuparsi dei mezzi utili per andare avanti, mettendo così in gioco anche i sentimenti altrui. Guardò ancora la lettera, con gli occhi colmi di lacrime e di dolore. Non credeva al fatto che anche lei stesse male nel prendere la decisione di andarsene. Lei è protetta, si disse, dal suo scudo di brutale egoismo. Pensava di avere un fiore tra le mani, un fiore da cui ricavare il nettare per sopravvivere. Invece si era solo illuso, era lui il fiore e quella donna non era altro che l’ape. Il sorriso dell’amico Albert invase per qualche istante la mente di Friz ma non riuscì a sovrastare il pensiero di lei. Se la immaginò mentre scriveva quelle parole, la valigia pronta sul letto e il cuore batterle forte per l’eccitazione e la voglia di andare. Mentre cercava le parole giuste per dirgli addio, che il suo compito da medicinale era finito. Singhiozzando accortocciò la lettera, preso dall’ira incotrollabile. Si alzò dalla sedia dirigendosi verso il mobile, urtando qualunque cosa che intralciasse il pavimento. Aprì un cassetto ed estrasse una pistola, con mano tremante e la puntò alla propria tempia. Nei trenta secondi che seguirono varie immagini di lei gli passarono davanti, così belle e piene d’amore che quasi sorrise. Ma, pensò, se quel giorno non fossi stato io, sarebbe potuto essere chiunque altro. Non mi amava, aveva bisogno di me. Proprio come l’ape ha bisogno del nettare. Premette il grilletto ponendo fine ad ogni suo singolo pensiero.
Martedì mattina la professoressa di italiano ci ha letto un pezzo di un romanzo di tempi passati scritto in prima persona da Albert, l’amico di Friz. Albert scopre come mai l’amico si suicidò trovando la lettera della sua donna e leggendola. Non so di che romanzo si tratti però non credo che l'autore abbia creato il suicidio di Friz. Non importa. L'ho creato io.
Annie.
February 02 Annie.
Toc toc? E’ permesso? Intorno solo il buio, ma lei è coraggiosa, cambiata e felice. Quel posto, come lo ha lasciato, l’ha trovato. Non ne ha paura. Non ha paura di ricominciare. Torna a testa alta. Tutto le va bene. Anche se solo lei ne va fiera, anche se solo lei si ringrazia. Si, a volte è ancora triste e si innervosisce per nulla, però sa che in lei qualcosa di migliore c’è. E prima o poi se ne accorgerà anche chi le sta intorno. E se non accadrà, lei è felice lo stesso. In tutto questo tempo lei ha rimesso a posto la propria vita, ha messo in ordine il suo tempo, si è anche impegnata per andare bene. In tutto questo tempo lei ha cominciato ad amare, anche se lo nega, perchè in lei, comunque, non è sparita la paura dell’Amore. Ma lei sta bene. Nonostante tutto, lei viene ancora trattata male, da pessima, ma lei ha imparato a farci l’abitudine. E sa che qualcuno le vuole bene. Qualcuno che la sostiene c’è. Qualcuno non l’ha mai neanche lasciata andar via, l’ha seguita. Qualcuno la sta ritrovando proprio ora, leggendo queste parole. Lei sorride, si mordicchia le labbra, ma è quieta. Le importa stare bene e mantenere questo stato di serenità. Senza preoccuparsi di chi potrebbe solamente essere un peso negativo. Senza perder tempo dietro a chi non ha mai avuto una misera considerazione di lei. E senza far perdere tempo a qualcuno che lei non potrebbe considerare. È comunque un essere umano, lei. Che va. E che viene.
Annie. December 24 Shhhhht!La città è vuota.
Saranno tutti rinchiusi nelle loro case ad impacchettare gli ultimi regali,
e a sperimentare nuove ricette da proporre al magico cenone di natale.
C'è eccitazione nell'aria.
Il tempo scorre lentamente, non sembra voler passare.
E io?
Io sono qui, alle ore 16.07 in pigiama davanti al pc che butto giù qualche stralcio di pensiero. Di là si sente mamma che armeggia con gli strumenti da cucina.
Il mio cenone di natale sarà a base di pesce.
Io odio il pesce.
Caro babbo natale,
perchè è da due anni che la tua festa mi rende del tutto indifferente?
Una tua risposta potrebbe essere il mio (unico) regalo ben accetto.
Buone feste a tutti.
Papà! IL MIO COMPLEANNO, mi racomando.
Annie. November 07 Due menti *perverse*Che emozione!
Confesso che la difficoltà l'ho trovata nel dirlo a mamma e papà.
Sapevano che Lui abitava a Pisa, penso che di sfuggita se lo ricordassero.
Una settimana fa siamo andati a trovare i miei zii in Toscana. Ero ad un'ora da Pisa, ad un'ora da Lui: Luca!!! Ho dovuto dirglielo, io dovevo vederlo.
20 maggio 2007 Luca entra nel mio blog lasciando la sua traccia speciale. E da lì la nostra pazzia entrò in un divertente intreccio virtuale.
Raramente scoppio a ridere davanti al pc come di solito accade parlando con una persona reale, ma con Luca c'è l'eccezione. Parlando con Lui rido, rido sempre, non mi importa se sembro pazza.
Son sempre stata del parere che avessimo qualche cosa in comune (la voglia di ridere soprattutto...).
Ultimamente ho scoperto che siamo più simili di quel che pensavo, ed incontrarsi è stato magico.
Siamo belli, anche più del giocatore di calcio (indubbiamente sardo! E anche carino,dai...) che abbiamo fermato per farci fare la foto.
Appuntamento davanti Salza, logicamente arrivo prima io, e lo aspetto la bellezza di 10 minuti. Però è stato stupendo poi sventolare in alto le braccia, vedendolo arrivare in mezzo alla folla, per farmi riconoscere (ho dato una gomitata ad un vecchio, per sbaglio!).
E l'abbraccio, fortissimo! E le facce dei miei...Bellissime!!! Mia nonna era ancora dentro Salza, sennò mi prendeva per un orecchio riportandomi indietro.
Belli come il sole abbiamo passato un bel pomeriggio assieme.
Avete presente tutti i turisti che fotografano la torre di Pisa? Che come posizione standard hanno quella di fare l'effetto "sono forte-la tengo su io!"? Noi abbiamo cercato di andare oltre a questa usanza, cercando di passare inosservati mentre sostenivamo una signora che sosteneva la torre.
Non abbiamo ottenuto un buon risultato, ma ci lavoreremo.
Sublime è stato lo stravaccamento sul prato, dove sono state scattate altre foto, ma per motivi che è meglio non sapere evito di postarle...!
Proseguendo il nostro giro, abbiamo intelligentemente comprato delle schifossisime Haribo alla banana. Fortunatamente ci siamo poi tolti il gusto rubando una Malboro alla menta ad una straniera.
Stavolta la persona che ha avuto la (s) fortuna di fotografarci è stata una ragazza. Molto disponibile, anzi ci tengo a ringraziarla per non essere corsa via urlando. E quindi eccole qua, le famose Haribo alla banana che non consiglio a nessuno! O almeno, fumatevi una Malboro alla menta dopo.
Al fondo di questa piazzetta vi è una statua molto affascinante che abbiamo un pò torturato con le nostre menti perverse. Anche qui, non credo sia il caso di postare le foto perchè sono un pò...esagerate! Qualche animo sensibile potrebbe rimanervi turbato.
Facce molto adatte dopo la violenza (sessuale) alla statua, no?
Bè, che dire? Grazie al mio socio cazzaro per la giornata, e per avermi permesso di conoscerlo, anche se non siamo stati insieme tantissimo.
Grazie per le risate fatte, grazie perchè ci siamo finalmente trovati e grazie perchè ho la speranza che ci ritroveremo.
Grazie per farti volere bene.
Grazie, di tutto.
Con tanto affetto,
Annie. October 07 Dal virtuale, a realtà.UN ANNO
fa creai questo spazio. Esattamente nell'ottobre 2006. Come passa veloce il tempo.
In un anno di blogghista ho conosciuto molte persone, dalle più mediocri, alle più stupende.
Oggi, io e la mia Passione ci prendiamo per mano, quasi fosse finita la prima parte di questo grande show, e facciamo un grande inchino a voi tutti che ci avete sempre seguito e mai abbandonato.
Quanto desideriamo, io e Lei, poter abbracciare ognuno di voi. Farvi diventare una magnifica realtà.
Ma sappiamo che piano piano, dal virtuale, tutto diventerà realtà. Un grazie a Tutti.
Un grazie particolare va a Gigio, la prima persona che da virtuale è diventata realtà. E' stata una cosa emozionante.
Ad aprile entrai nel blog di Gigio, e subito il suo mondo mi piacque. Così ci conoscemmo. Mi affezionai alla sua persona molto divertente e dolce, così dopo all'incirca 6 mesi lo convinsi a trovarci a Torino.
Ed eccoci qua...Belli come il sole!
Grazie Gigio, amico mio, per tutte le mille risate fatte, e che sicuramente ancora faremo. Sei stupendo.
http://apartof-me.spaces.live.com/?owner=1 = il blog di Gigio
Annie October 02 Ce ne voglion cento per fare Noi.Al mio Angelo Custode.
Ed eccoci. Oggi sono più emozionata di ieri, quindi prova ad immaginare. Mi sento piccola piccola a scriverti, ora, e sento tutto il vuoto emozionato dentro. Mi stroppiccio!
Inizio raccontandoti che mi sono iscritta ad un forum, e per farlo ho dovuto rispondere alle solite domandine idiote. Una chiedeva "Qual è la persona più interessante che hai conosciuto quest'anno?". Io ho messo il tuo nome. Non solo sei la persona più interessante, ma sei la più speciale in assoluto. Mi dai tanto, non so come puoi riuscirci da così lontano. Essì, viaggiamo su due mondi molto diversi, ma io e te siamo ancora più diversi, insieme. E ti sento sempre così vicino, nonostante siano molti i km di distanza. Vorrei tu fossi qui.
Ormai sono sei mesi che sei il mio Angelo Custode. E in questi mesi io sono cambiata tanto, e ho imparato molto da te. Sei passato dal tenermi compagnia durante la mia permanenza a Palermo, ad essere prensente sempre. Coi tuoi consigli da vero Amico. Consapevole di quanto io abbia la testa dura, e la perenne capacità di mettermi nei guai, sei comunque sempre pronto a confortarmi. A dirmi la tua. Anche a rimproverarmi.
All'inizio pensavo che tu fossi la Cosa Positiva della mia vita. Ovvero, una Cosa per la quale avrei sempre sorriso, e mai pianto. Ma, come sai, da buona piagnona, ho pianto per te, e spesso piango ancora. Quando ti faccio arrabbiare e ti allontani. Quando sto in ansia perchè non ti sento. E' anche bello piangere per te.
Dove trovi un'amicizia così? In giro per il mondo? Da nessuna parte. Mi sa che abbiamo l'esclusiva.
Che bello Tesoro, oggi compi gli anni, e come hai detto è un giorno come un altro. Al mondo non importa. Il mondo va avanti come sempre. Anche oggi. Ma Noi, per quanto ci è possibile, fermiamoci un attimo. Sorridiamo, felici. Siamo qui, e ci vogliamo bene. Sei qui, l'Ombra dei miei passi.
Spesse volte, quando mi trovo in certe situazioni, mi chiedo "Cosa farebbe lui se fosse al mio posto?". Sei il mio Angelo, ma anche il mio esempio, il mio punto di riferimento. Sei il mio sorriso, e il mio pianto. Sei la mia risata, e le mie grida. Ce ne voglion cento per fare Noi.
Non dimenticherò mai quelle due sere d'estate passate al telefono, tu a casa e io in collina dalla mia madrina. Io, te e il vaso da notte! Le mie risate hanno riempito tutta la villetta.
Queste mie parole vogliono essere un enorme GRAZIE perchè esisti e perchè sei capitato a me. Perchè mi vuoi bene e me lo dimostri. Perchè anche solo ad uno tuo "Eccomi" mi spunta il sorriso.
E l'ansia di quando non ci sei. Il tuo buongiorno, la tua buonanotte. Il nostro essere d'accordo che la mattina, essendo io a scuola, non ci si sente, ed invece il mio frenetico bisogno di controllare il telefono per leggere il tuo "Buongiorno cucciola...". Siamo oltre i limiti. E mi sento molto fortunata.
Angioletto, con queste parole piccole quanto sono io ora, ti faccio tanti auguri di buon compleanno. Vorrei stringerti forte, ma lo faccio virtualmente dato che mi è permesso solo questo mezzo. Ma non dispero, un giorno forse potrò abbracciarti davvero, e sentire le piume delle tue ali.
Forte Anigoletto mio, ti voglio davvero tanto bene.
Visto? Niente giri di parole. Diretta al punto! Come piace a te. Da buona fessa che si stroppiccia. E si emoziona. "Tenera che sei...".
Scrivimi. Abbracciami. Tienimi la mano. Ti voglio tanto bene.
La tua fessa.
September 23 Parole sussurrate.Amico mio, io non sono ciò che sembro. |