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    October 13

    Rispondi vero o falso.

    "Ehi, mi suggerisci i vero o falso?"
    "Come? La prof ci becca"
    "Allora: Vaffanulo vuol dire vero e Fanculo sta per falso"
    "Va bene. Vaffanculovaffanculofanculovaffanculofanculofanculo"
    "Non ho capito niente"
     
     
     
     
    Ann.
    October 27

    C'era una volta una puttana. E un ignorante. Neppolo e Gnegne xD

    A volte dai della puttana ad una persona dopo che te l'hanno descritta per come è.
    A volte pensi che lui sia la cosa più bella della tua vita.
    Ma sono più le volte che la puttana si mostra più puttana di ciò che pensavi.
    Ma sono più le volte che lui si mostra un ignorante che non merita niente di ciò che gli hai dato.
    Metti insieme, ora, queste due persone.
    Se ci pensi, alla fine, sono fatte per stare insieme. Per vivere male, insieme.
    Prendi la puttana, che scrive su un blog: vivi e lascia vivere, sarà vero? E chiediti dentro di te se oltre ad essere una puttana sia
    anche lei un'ignorante. Poi rispondi alla domanda che la puttana ignorante si è fatta. No. Non è vero.
    Perchè se vivi e lascia vivere fosse vero a quest'ora un'ignorante puttana come lei non ti avrebbe rovinato la cosa più
    bella della tua vita. Perchè lei non ha vissuto e non ha lasciato vivere. Sennò sì, sarebbe una frase vera.
    Allora dipende dai punti di vista. Vivi e lascia vivere è una frase vera, perchè tu, che sei una persona intelligente vivi.
    E lasci vivere.
    Per la puttana ignorante, dal momento che è ignorante, non è una frase vera. Perchè non ti ha lasciato vivere.
    Prendi lui, l'ignorante e basta. Che è ammaliato dall'ignorante puttana perchè sostiene che lei non sia più una puttana. Ignorante.
    Ma lei sicuramente lo è ancora. Prendi lui e fallo cascare nella rete dell'ignorante puttana per la sesta volta. Immaginalo di nuovo
    usato e stra usato dalla puttana ignorante. Immaginalo mentre si sente un figo.
    Prendi l'ignorante puttana e i suoi coetanei che non se la filano.
    Prendi l'ignorante e basta il quale si sente davvero un figo a scopare un'ignorante puttana più grande di lui.
    Prendi l'ignorante e basta il quale quando pensavi fosse intelligente ti parlava dell'ignorante puttana, e ti diceva
    di quanto fosse ignorante e puttana, di quanto gli facesse ormai schifo e di quanto quest'ignorante puttana lo trattava
    male ed andava e veniva a proprio piacimento. Prendi l'ignorante e basta che ti racconta tutto questo dicendo che è felice
    di stare con te perchè gli hai fatto capire quanto l'ignorante puttana è un'ignorante puttana, che ti dice quanto ti ama e quanto
    direbbe no all'ignorante puttana se tornasse a farsi sentire, perchè ormai tu sei l'amore e non si immagina senza di te.
    Prendi l'ignorante puttana e il suo modo di parlare attraverso frasi fatte.
    Prendi la puttana ignorante e falla incontrare con colui che non pensi ancora quanto sia ignorante e che dovrebbe schiaffarle un bel no in faccia,
    in nome dell'amore, o perlomeno dell'orgoglio.
    Prendi l'ignorante puttana che gli propina delle nuove frasi fatte, forse prese dall'ultimo romanzo di Federico Moccia, e prendi colui che ancora
    non sai quanto è ignorante e che dovrebbe schiaffarle un bel no in faccia. E immaginalo che dice di sì.
    E che (ri)casca ai piedi dell'ignorante puttana.
    Prendi l'ignorante puttana che pur sapendo la situazione sentimentale dell'ormai ignorante gli propina quelle frasi, sapendo della sua debolezza.
    Prendila così, e falle i complimenti per essersi dimostrata ancora più puttana. E ignorante.
    Prendi l'ignorante e basta che esaltava l'amore per te così tanto da osare, ora, ad andare in giro con un'ignorante puttana la quale sapeva
    della sua situazione sentimentale. La quale simpaticamente si chiede: vivi e lascia vivere, sarà vero?
    Prendi tutte queste cose, mettile insieme e ti uscirà la fine della mia intelligentissima storia d'amore.
     
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    Prendi me, che potessi farei i compliementi all'ignorante puttana per quanto è ignorante. E puttana.
    Prendi me, che i complimenti all'ignorante per quanto è ignorante e per quanto mi sta facendo soffrire glieli ho fatti.
    Prendi l'ignorante, che ancora s'offende.
    Prendi me che vomito a pensare con che faccia tosta l'ignorante e la puttana ignorante oseranno guardarsi negli occhi.
    Prendi me che rido. Ma anche che piango.
    Prendi me, che penso all'ignorante puttana che mi ha portato via la cosa più bella. E applaudo.
    Prendi me che davo sicurezza e amore e prendi me che ora di queste due cose non so che farmene.
    Prendi i miei occhi sicuri che guardavano l'ignorante e dicevano: ti amo. Prendi i miei gemiti, i miei sospiri quando facevo l'amore con l'ignorante.
    Prendi tutto questo e buttalo nel cesso.
    Prendi tutto questo, buttalo nel cesso, raccogli i cocci e continua per la tua strada, illuminata da un piccolo raggio di sole che non si chiama speranza.
    Perchè vi pare il caso d'averla una speranza?
    September 29

    Dramma.

    Drin! Driiiiiin! DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN!
    Eh,
    sì.
    Che dramma. Anche oggi è un nuovo giorno, precisamente lunedì.
    L'odioso lunedì.
    Anche oggi,
    anche oggi
    non verrò svegliata al suono della mia canzone preferita
    (N.B. neanche io so qual è)
    ma, soprattutto, neanche oggi
    sarà George Clooney a svegliarmi con un bacio.
     
     
    Buona vita.
    Ann.

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    September 07

    PROMOZIONE - è vero, tu mi tocchi, ma io faccio di più. io ti respiro.

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    Per Marco Lugli sarebbe molto importante il vostro voto per vincere
    la sezione "voto online" del prestigioso premio celeste.
    Si tratta di andare sul sito www.premiocreleste.it
    e registrarsi
    (e qui è una rottura di scatole), dopo di chè cliccare naviga sul sito, andare su Opere in Concorso e nel Cerca digitare Marco Lugli. Vi sono tre opere, ma quella che dovrete votare (naturalmente con un ottimo voto) s'intitola: E' vero, tu mi tocchi, ma io faccio di più. Io ti respiro. Solo quest'opera dovrete votare, ed è la stessa dell'immagine qui sopra. 

    VOTATE! Un grazie in anticipo.

    August 19

    Parole nate dopo la visione del film "Gabriel".

    Sei il settimo arcangelo

    Fatto cadere tra il Bene e il Male 

    Per sconfiggere Satana e il suo

    Dominio,

    per far evaporare l’Oscurità e

    la Povertà

    e poi volgere lo sguardo

    sulla prima Alba del mondo

    e osservare la tua vittoria venire con la

    luce

    la dove gli altri arcangeli hanno fallito.

    Tu, Gabriele.

    Annie.

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    August 10

    Poesia numero 24 di 30. La semplicità dell'Amore.

    Scritta qualche mese fa
    in un momento di spegnimento totale.
    (:

    Il mio cuore ultimamente

    Fa i capricci

    mi sbatte

    Violentemente sul petto

    Quasi volesse uscire,

    quasi volesse raggiungerti ancora.

    Ma credo di capirlo

    Perché forse,

    quando era tuo

    stava bene

    ed era un cuore felice.

    Annie.

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    August 04

    Snif.

    Solo ora imparo
    ad assaporare l'odore del sole
    e quello lontano del mare.
    Inspira.
     
    Un brivido
    anche due
    e ti guardo.
    L'acqua è gelata. Troppo.
    Inspira.
     
    Tuffati
    nel mio cuore e
    nuotalo senza smettere mai.
    Inspira.
     
    Il sole bacia
    le mie spalle
    proprio mentre io
    bacio te.
     
     
    Inspira.Mi.
     
    Inspira l'aria
    che sa di noi,
    conservala nei tuoi ricordi
    e ora
    v a t t e n e.
     
    Inspiro.
    Fino ad avere
    i polmoni pieni
    della tua Assenza.
    L'aria è buona
    anche senza te.

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    Annie.

    July 18

    Fammi male e poi salvami.

    Ogni sera,
    piena di amore,
    ho la smania di addormentarmi
    per vedere se al mattino dopo
    finalmente non amo più.
    Smettere di aspettare e rinunciare?
    Ma qualcosa mi blocca.
     
     
     
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    Un saluto ai pochi
    che sopportano la mia assenza
    ma continuano ad essere presenti.
     
     
    ANNIE
    July 12

    Sorrido mentre assaggio quella lacrima salata.

    Si sveglia alla mattina tutta arruffata, senza preoccuparsi del suo aspetto e resta in pigiama fino a che non è ora di uscire. Non fa colazione, non la fa quasi mai perché è una gran dormigliona e poi si rovinerebbe il pranzo dove comunque non mangia molto. Sembra che il suo stomaco abbia un limite che se supera la fa scoppiare. Si lava i denti e nel mentre attacca un po’ di musica, cantando a voce alta. Le piace cantare. Si mette quella maglietta nuova e se la prova con tutti i pantaloni e con tutte le gonne possibili, alla ricerca dell’abbinamento adatto. Io vivo di queste immagini. Non le stacco gli occhi di dosso neanche un secondo, il mio cuore potrebbe smettere di battere. E il segno del costume che delinea le curve di un corpo che amo. Quando trova il pantalone che le piace se lo lascia addosso e mi sfila davanti più e più volte con un passo da modella esagerata ed un sorriso per il quale morirei. La mia piccola. La prendo, fragile come fosse un farfalla, la bacio e poi la lascio che torni a volare e a farmi volare. Si pettina, litiga con i nodi dei capelli, e poi si sorride e decide che sta bene così, senza trucco. “Ho letto sulla pagina di un mio amico: il segreto è che nella mia cipria c’è quella polvere che sta sulle ali delle farfalle. E’ molto bella come cosa, non è vero?”. Io le sorrido, è la mia poesia, le do ragione. Mi prende la mano e scende veloce le scale, è la mia energia. Spalanca il portone e anche Torino sembra felice di vederla. Anche Torino è gelosa perché lei è mia. Lei è contenta di vedere Torino, ma è me che bacia. E’ me che ama. “Amore sai a cosa pensavo prima?” mi dice mentre ci dirigiamo verso il centro. “No, a cosa?”. “Sai quando Max canta ragione e passione, giovinezza e maturità…? Ecco prima ci ho pensato e…siamo noi, non trovi? Tu ragione, io passione. Io giovinezza e tu maturità. Non è perfetto?”. Assaporo le sue labbra lentamente. “Si, è perfetto”. Sorride felice e mi stringe la mano e io da lì so che non lascerà mai più la presa. Ci mescoliamo tra la folla dove i miei occhi incrociano tante persone che, pur essendo come lei, non hanno quello che ha lei. Lei è purezza in ogni cosa. In ogni gesto. E’ pura quando si specchia nelle vetrine e mi saluta da lì, mandandomi un bacio. E’ amabile quando invade i camerini e si prova abiti strani. La osservo mentre camminiamo, seguo i suoi occhi che si muovono veloci tra le cose e la gente. Chissà a cosa pensa, chissà cosa guarda. E’ buffo sentire alcuni i suoi pareri su delle persone che si sofferma a guardare un po’ di più. Sgrida il vento perché le scompiglia i capelli, ma io la trovo ancora più bella. Le compro un gelato che mangia con gusto, un po’ bambina, un po’ donna. Lecco il gelato dalle sue labbra, mi nutro di lei. Riposiamo su una panchina, amoreggiamo, ridiamo, parliamo. Lei è tutto, tranne noia. “Io amo te” mi dice. “E cosa odi?” le chiedo. Rimane in silenzio, fissa il vuoto. “Tutto il resto” risponde, con gli occhi lucidi. L’abbraccio ancora, è piccola, è mia, e non chiedo altro.

    Annie.

     

    SABATO 19 PARTO. FINO AL 26. AU REVOIR.

    May 08

    Ohibò!

    “Salve, son A**** L****, son qui per il lavoro!”.

    “Molto bene, ma una domanda: conosce i processi della mitosi?”.

    “Certo, come no!”

    “Bene, allora è dei nostri, i cessi da pulire son quelli del secondo piano, venga che le mostro la porta comunicante tra quelli delle donne e degli uomini”.

     

    E se il futuro fosse così, cosa serve spaccarmi il cervello perchè domani un perfetto sconosciuto mi metterà davanti al naso un foglio completo di domande sulla mitosi? E non solo. Meiosi, duplicazione del DNA, genetica, mutazioni.

    No, non voglio pulire i cessi.

    No, non voglio fare nessun lavoro che c’entri qualcosa con il DNA.

     

    Probabilmente se non fossi più portata per le materie umanistiche avrei iniziato dicendo:

    “Salve, sono A***** L****, son qui per il lavoro!”.

    “Molto bene, ma una domanda: conosce i racconti del terrore di Poe?”.

    “Tutti!”.

    “Bene, allora è dei nostri, i cessi da pulire son quelli del secondo piano, venga che le mostro la porta comunicante tra quelli delle donne e degli uomini”.

     

    Diciamo che dipende dal capriccio che la sottoscritta decide di fare. La sottoscritta ha deciso che le materie scientifiche le fanno schifo, perciò ha iniziato in una certa maniera rispetto che in un’altra.

    Diciamo anche che la sottoscritta non ha minima idea di cosa sia il futuro, neanche si rende conto che è una parola che ad ogni modo la comprende. Lei ci è dentro. Ci sarà dentro.

    La sottoscritta, quand’è seduta sulla tazza del water si dice che non le piacerebbe, un bel giorno, dover pulire ciò che ora sta sporcando. E che sporcheranno altri milioni di sederi.

    La sottoscritta non hai pregiudizi, anzi. Stima chiunque faccia bene il proprio lavoro. La sottoscritta prende solo precauzioni, e mentre sta seduta sul water (e lo sporca) ha aperto sulle ginocchia il libro di scienze, e il titolo dice “La mitosi”, con tanto di sottotitolo immaginario “Ti prego, dai, almeno 60!”.

     

    Sempre che la sottoscritta ci arrivi a “quel futuro lì”, dal momento che lunedì si mischierà per tutto il giorno tra la folla del Salone del Libro a Torino, tra allarmi e non allarmi di attentati.

    Ma la sottoscritta è felice, anche se salta in aria, lei la mitosi la sa.

    E vaffanculo!

     

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    Annie.

    March 16

    Danziamo,danziamo!

    Image and video hosting by TinyPic --> Ginger. o Drew. :)
     

    Danzi in contrasto con lo sfondo ricco e pomposo di una casa troppo piccola per contentere l’immagine povera di te.

    Danziamo.

    Conscio fino all’ultimo di non poter resistere a quel peso; le gambe cedono.

    Un’esplosione di archi e voci lontane così potente...

    Danziamo.

    Note stonate e colori prepontenti riempono la casa e, piegato su te stesso, ne rimani indifferente.

    Riempi gli occhi come il rossetto riempie le tue labbra.

    Danziamo.

    Occhi concentrati sul rosso sgargiante perchè altro non è permesso loro di fare,

    ma nel profondo desiderano poter vedere altro.

    Danziamo.

    Quell’espressione malinconica confonde ogni carezza di una mano sottile ed innamorata che carca vacua di farti sua.

    Danza con me.

     

     

    [Annie] 

    “...e allora che dire? che fare?,
    meglio danzare, vai
    danziamo,
    indossiamo sorrisi smaglianti
    ed abiti ricchi e sgargianti
    e danziamo,
    ripetiamo il rituale più antico del mondo ed in tondo

    danziamo
    continuando a mostrarci per ciò che non siamo
    e che non saremo mai...”

    [Danziamo - Io Carlo]

     

     

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    February 20

    ___mio jEko.

    Non v’è depressione che possa uccidermi, non ancora.

    Non v’è uomo che possa dilaniarmi, non ora.

    Non vi sono mani utili a sotterrare il mio corpo,

    nè magiche spade a trafiggere la mia anima.

    Un urlo, una gioia, un pianto ed un sorriso.

    Tutto ciò. Potrebbe iniziare presto, molto molto presto.

    Ignorante ed indiferrente ai sentimenti intorno,

    presente ed interessata al momento di farsi contenta.

    Egoista. Egoista. Egoista. Che vuole le cose tutte per sè. Vuole lui tutto per sè.

    Vuole lui, mezzo per farla gioire.

    Vuole lui, il suo via a Tutto Ciò.

    E lei non aspetta altro che Tutto ciò possa avere finalmente Inizio.

    Datele il suo jEko, cosìcchè anche lei possa diventare mortale dopo aver baciato le labbra del suo Principe. Solamente in quell’istante lei sarà pronta a diventarlo.

     

     

    Annie(pomposa)

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    February 06

    Friz. L'amore nel passato.

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    Friz chiuse la lettera con la gola asciutta e la fronte madida di sudore gelato.

    Si guardò intorno, quasi come se si aspettasse di vederla coricata sul letto, a sorridergli e a dirgli che era tutto uno scherzo. Gli occhi indugiarono sull’orologio che segnava le sette di una sera afosa e piatta. Era l’ora del bar con gli amici alla quale, quella sera, non avrebbe partecipato.

    Il suo pensiero si posò per un attimo sul suo migliore amico, Albert, e al suo giustificare in modo ironico l’assenza di Friz agli altri amici presenti.

    L’amavo, tornò a pensare poi, e ho capito di amarla già nel momento in cui la seguii fischiettando dal nervoso, quel pomeriggio, per la strada, invitandola poi a passeggiare insieme. Lei era l’amore in persona, continuò con il suo flusso di pensieri, ed io, per lei, un semplice farmaco.

    “Quel giorno che accettai di passeggiare con te...” Friz riprese alcuni passaggi della lettera “...lo feci solo perchè il dottore mi aveva appena consigliato di trovarmi un amante, che mi facesse vivere serena e sicura. Solo così avrei potuto ritrovare la mia voce da cantante professionista e tornare a fare spettacolo. Ed è grazie a te che ora...” alzò nuovamente lo sguardo.

    Friz non piangeva, non ancora, attraversato da troppe emozioni quali la rabbia, la delusione, ancora l’amore, però infranto e poi subito il vuoto che accolse con compassione le lacrime.

    Come ogni artista lei aveva scelto di percorrere la strada dell’arte senza preoccuparsi dei mezzi utili per andare avanti, mettendo così in gioco anche i sentimenti altrui.

    Guardò ancora la lettera, con gli occhi colmi di lacrime e di dolore. Non credeva al fatto che anche lei stesse male nel prendere la decisione di andarsene. Lei è protetta, si disse, dal suo scudo di brutale egoismo.

    Pensava di avere un fiore tra le mani, un fiore da cui ricavare il nettare per sopravvivere. Invece si era solo illuso, era lui il fiore e quella donna non era altro che l’ape.

    Il sorriso dell’amico Albert invase per qualche istante la mente di Friz ma non riuscì a sovrastare il pensiero di lei.

    Se la immaginò mentre scriveva quelle parole, la valigia pronta sul letto e il cuore batterle forte per l’eccitazione e la voglia di andare. Mentre cercava le parole giuste per dirgli addio, che il suo compito da medicinale era finito.

    Singhiozzando accortocciò la lettera, preso dall’ira incotrollabile. Si alzò dalla sedia dirigendosi verso il mobile, urtando qualunque cosa che intralciasse il pavimento. Aprì un cassetto ed estrasse una pistola, con mano tremante e la puntò alla propria  tempia. Nei trenta secondi che seguirono varie immagini di lei gli passarono davanti, così belle e piene d’amore che quasi sorrise.

    Ma, pensò, se quel giorno non fossi stato io, sarebbe potuto essere chiunque altro. Non mi amava, aveva bisogno di me. Proprio come l’ape ha bisogno del nettare.

    Premette il grilletto ponendo fine ad ogni suo singolo pensiero.

     

     

     

    Martedì mattina la professoressa di italiano ci ha letto un pezzo di un romanzo di tempi passati

    scritto in prima persona da Albert, l’amico di Friz.

    Albert scopre come mai l’amico si suicidò trovando la lettera della sua donna e leggendola. 

    Non so di che romanzo si tratti però non credo che l'autore abbia creato il suicidio di Friz.

    Non importa. L'ho creato io.

     

    Annie.

     
    February 02

    Annie.

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    Toc toc?

    E’ permesso?

    Intorno solo il buio, ma lei è coraggiosa, cambiata e felice.

    Quel posto, come lo ha lasciato, l’ha trovato. Non ne ha paura.

    Non ha paura di ricominciare.

    Torna a testa alta. Tutto le va bene. Anche se solo lei ne va fiera,

    anche se solo lei si ringrazia.

    Si, a volte è ancora triste e si innervosisce per nulla,

    però sa che in lei qualcosa di migliore c’è.

    E prima o poi se ne accorgerà anche chi le sta intorno. E se non accadrà,

    lei è felice lo stesso.

    In tutto questo tempo lei ha rimesso a posto la propria vita,

    ha messo in ordine il suo tempo, si è anche impegnata per andare bene.

    In tutto questo tempo lei ha cominciato ad amare, anche se lo nega, perchè

    in lei, comunque, non è sparita la paura dell’Amore. Ma lei sta bene.

    Nonostante tutto, lei viene ancora trattata male, da pessima, ma lei ha imparato a farci

    l’abitudine. E sa che qualcuno le vuole bene.

    Qualcuno che la sostiene c’è. Qualcuno non l’ha mai neanche lasciata andar via, l’ha seguita.

    Qualcuno la sta ritrovando proprio ora, leggendo queste parole.

    Lei sorride, si mordicchia le labbra, ma è quieta.

    Le importa stare bene e mantenere questo stato di serenità.

    Senza preoccuparsi di chi potrebbe solamente essere un peso negativo.

    Senza perder tempo dietro a chi non ha mai avuto una misera considerazione di lei.

    E senza far perdere tempo a qualcuno che lei non potrebbe considerare.

    È comunque un essere umano, lei.

    Che va. E che viene.

     

    Annie.

    December 24

    Shhhhht!

    La città è vuota.
    Saranno tutti rinchiusi nelle loro case ad impacchettare gli ultimi regali,
    e a sperimentare nuove ricette da proporre al magico cenone di natale.
    C'è eccitazione nell'aria.
    Il tempo scorre lentamente, non sembra voler passare.
    E io?
    Io sono qui, alle ore 16.07 in pigiama davanti al pc che butto giù qualche stralcio di pensiero.
    Di là si sente mamma che armeggia con gli strumenti da cucina.
    Il mio cenone di natale sarà a base di pesce.
    Io odio il pesce.
     
    Caro babbo natale,
    perchè è da due anni che la tua festa mi rende del tutto indifferente?
    Una tua risposta potrebbe essere il mio (unico) regalo ben accetto.
     
    Buone feste a tutti.
     
    Papà! IL MIO COMPLEANNO, mi racomando.
     
    Annie.
    November 07

    Due menti *perverse*

    Che emozione!
    Confesso che la difficoltà l'ho trovata nel dirlo a mamma e papà.
    Sapevano che Lui abitava a Pisa, penso che di sfuggita se lo ricordassero.
    Una settimana fa siamo andati a trovare i miei zii in Toscana. Ero ad un'ora da Pisa, ad un'ora da Lui: Luca!!! Ho dovuto dirglielo, io dovevo vederlo.
     
    20 maggio 2007 Luca entra nel mio blog lasciando la sua traccia speciale. E da lì la nostra pazzia entrò in un divertente intreccio virtuale.
    Raramente scoppio a ridere davanti al pc come di solito accade parlando con una persona reale, ma con Luca c'è l'eccezione. Parlando con Lui rido, rido sempre, non mi importa se sembro pazza.
    Son sempre stata del parere che avessimo qualche cosa in comune (la voglia di ridere soprattutto...).
    Ultimamente ho scoperto che siamo più simili di quel che pensavo, ed incontrarsi è stato magico.
     
    Image and video hosting by TinyPic ---> .apparentemente normali. <---
     
    Siamo belli, anche più del giocatore di calcio (indubbiamente sardo! E anche carino,dai...) che abbiamo fermato per farci fare la foto.
    Appuntamento davanti Salza, logicamente arrivo prima io, e lo aspetto la bellezza di 10 minuti. Però è stato stupendo poi sventolare in alto le braccia, vedendolo arrivare in mezzo alla folla, per farmi riconoscere (ho dato una gomitata ad un vecchio, per sbaglio!).
    E l'abbraccio, fortissimo! E le facce dei miei...Bellissime!!! Mia nonna era ancora dentro Salza, sennò mi prendeva per un orecchio riportandomi indietro.
    Belli come il sole abbiamo passato un bel pomeriggio assieme.
     
     
    Avete presente tutti i turisti che fotografano la torre di Pisa? Che come posizione standard hanno quella di fare l'effetto "sono forte-la tengo su io!"? Noi abbiamo cercato di andare oltre a questa usanza, cercando di passare inosservati mentre sostenivamo una signora che sosteneva la torre.
    Non abbiamo ottenuto un buon risultato, ma ci lavoreremo.
    Sublime è stato lo stravaccamento sul prato, dove sono state scattate altre foto, ma per motivi che è meglio non sapere evito di postarle...!
    Proseguendo il nostro giro, abbiamo intelligentemente comprato delle schifossisime Haribo alla banana. Fortunatamente ci siamo poi tolti il gusto rubando una Malboro alla menta ad una straniera.
     
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    Stavolta la persona che ha avuto la (s) fortuna di fotografarci è stata una ragazza. Molto disponibile, anzi ci tengo a ringraziarla per non essere corsa via urlando. E quindi eccole qua, le famose Haribo alla banana che non consiglio a nessuno! O almeno, fumatevi una Malboro alla menta dopo.
     
     
    Al fondo di questa piazzetta vi è una statua molto affascinante che abbiamo un pò torturato con le nostre menti perverse. Anche qui, non credo sia il caso di postare le foto perchè sono un pò...esagerate! Qualche animo sensibile potrebbe rimanervi turbato.
     Image and video hosting by TinyPic  ---> .presa in giro all'emo style.
    Facce molto adatte dopo la violenza (sessuale) alla statua, no?
     
    Bè, che dire? Grazie al mio socio cazzaro per la giornata, e per avermi permesso di conoscerlo, anche se non siamo stati insieme tantissimo.
    Grazie per le risate fatte, grazie perchè ci siamo finalmente trovati e grazie perchè ho la speranza che ci ritroveremo.
    Grazie per farti volere bene.
    Grazie, di tutto.
     
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    Con tanto affetto,
    Annie.
    October 07

    Dal virtuale, a realtà.

    UN ANNO
    fa creai questo spazio. Esattamente nell'ottobre 2006. Come passa veloce il tempo.
    In un anno di blogghista ho conosciuto molte persone, dalle più mediocri, alle più stupende.
    Oggi, io e la mia Passione ci prendiamo per mano, quasi fosse finita la prima parte di questo grande show, e facciamo un grande inchino a voi tutti che ci avete sempre seguito e mai abbandonato.
    Quanto desideriamo, io e Lei, poter abbracciare ognuno di voi. Farvi diventare una magnifica realtà.
    Ma sappiamo che piano piano, dal virtuale, tutto diventerà realtà. Un grazie a Tutti.
     
    Un grazie particolare va a Gigio, la prima persona che da virtuale è diventata realtà. E' stata una cosa emozionante.
    Ad aprile entrai nel blog di Gigio, e subito il suo mondo mi piacque. Così ci conoscemmo. Mi affezionai alla sua persona molto divertente e dolce, così dopo all'incirca 6 mesi lo convinsi a trovarci a Torino.
    Ed eccoci qua...Belli come il sole!
    Grazie Gigio, amico mio, per tutte le mille risate fatte, e che sicuramente ancora faremo. Sei stupendo.
     
     
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    Annie
    October 02

    Ce ne voglion cento per fare Noi.

    Al mio Angelo Custode.
    Ed eccoci. Oggi sono più emozionata di ieri, quindi prova ad immaginare. Mi sento piccola piccola a scriverti, ora, e sento tutto il vuoto emozionato dentro. Mi stroppiccio!
    Inizio raccontandoti che mi sono iscritta ad un forum, e per farlo ho dovuto rispondere alle solite domandine idiote. Una chiedeva "Qual è la persona più interessante che hai conosciuto quest'anno?". Io ho messo il tuo nome. Non solo sei la persona più interessante, ma sei la più speciale in assoluto. Mi dai tanto, non so come puoi riuscirci da così lontano. Essì, viaggiamo su due mondi molto diversi, ma io e te siamo ancora più diversi, insieme. E ti sento sempre così vicino, nonostante siano molti i km di distanza. Vorrei tu fossi qui.
    Ormai sono sei mesi che sei il mio Angelo Custode. E in questi mesi io sono cambiata tanto, e ho imparato molto da te. Sei passato dal tenermi compagnia durante la mia permanenza a Palermo, ad essere prensente sempre. Coi tuoi consigli da vero Amico. Consapevole di quanto io abbia la testa dura, e la perenne capacità di mettermi nei guai, sei comunque sempre pronto a confortarmi. A dirmi la tua. Anche a rimproverarmi.
    All'inizio pensavo che tu fossi la Cosa Positiva della mia vita. Ovvero, una Cosa per la quale avrei sempre sorriso, e mai pianto. Ma, come sai, da buona piagnona, ho pianto per te, e spesso piango ancora. Quando ti faccio arrabbiare e ti allontani. Quando sto in ansia perchè non ti sento. E' anche bello piangere per te.
    Dove trovi un'amicizia così? In giro per il mondo? Da nessuna parte. Mi sa che abbiamo l'esclusiva.
    Che bello Tesoro, oggi compi gli anni, e come hai detto è un giorno come un altro. Al mondo non importa. Il mondo va avanti come sempre. Anche oggi. Ma Noi, per quanto ci è possibile, fermiamoci un attimo. Sorridiamo, felici. Siamo qui, e ci vogliamo bene. Sei qui, l'Ombra dei miei passi.
    Spesse volte, quando mi trovo in certe situazioni, mi chiedo "Cosa farebbe lui se fosse al mio posto?". Sei il mio Angelo, ma anche il mio esempio, il mio punto di riferimento. Sei il mio sorriso, e il mio pianto. Sei la mia risata, e le mie grida. Ce ne voglion cento per fare Noi.
    Non dimenticherò mai quelle due sere d'estate passate al telefono, tu a casa e io in collina dalla mia madrina. Io, te e il vaso da notte! Le mie risate hanno riempito tutta la villetta.
    Queste mie parole vogliono essere un enorme GRAZIE perchè esisti e perchè sei capitato a me. Perchè mi vuoi bene e me lo dimostri. Perchè anche solo ad uno tuo "Eccomi" mi spunta il sorriso.
    E l'ansia di quando non ci sei. Il tuo buongiorno, la tua buonanotte. Il nostro essere d'accordo che la mattina, essendo io a scuola, non ci si sente, ed invece il mio frenetico bisogno di controllare il telefono per leggere il tuo "Buongiorno cucciola...". Siamo oltre i limiti. E mi sento molto fortunata.
    Angioletto, con queste parole piccole quanto sono io ora, ti faccio tanti auguri di buon compleanno. Vorrei stringerti forte, ma lo faccio virtualmente dato che mi è permesso solo questo mezzo. Ma non dispero, un giorno forse potrò abbracciarti davvero, e sentire le piume delle tue ali.
    Forte Anigoletto mio, ti voglio davvero tanto bene.
    Visto? Niente giri di parole. Diretta al punto! Come piace a te. Da buona fessa che si stroppiccia. E si emoziona. "Tenera che sei...".
    Scrivimi. Abbracciami. Tienimi la mano. Ti voglio tanto bene.
     Image and video hosting by TinyPicE sarà così.
     
     
     

    Noi. Sempre.Image and video hosting by TinyPic

     La tua fessa.
     

    September 23

    Parole sussurrate.

    Amico mio, io non sono ciò che sembro.
    L'apparenza è come un abito che indosso,
    un abito che protegge me dai tuoi interrogativi
    e te dalle mie negligenze.
    Amico mio, l'io dimora in me nella casa del silenzio
    e lì rimarrà per sempre,
    impercettibile e inavvicinabile.
    Non voglio che tu creda ciecamente in ciò
    che dico o faccio, le mie parole e le mie azioni infatti
    non sono altro che i tuoi pensieri e le tue speranze resi tangibili.
    Quando tu dici "Il vento spira verso est",
    io confermo "Sì, spira proprio in quella direzione";
    perchè non voglio che tu sappia che la mia mente
    non dimora nel vento ma nel mare.
    Tu non puoi capire i miei pensieri
    trasportati dalle onde, nè voglio che tu lo faccia.
    Preferisco navigare da solo.
    Quando da te è giorno , da me è notte;
    e pure descrivo il mezzogiorno che danza sulle colline e
    la furtiva ombra purpurea che attraversa la valle;
    perchè tu non puoi udire il canto della mia oscurità
    nè vedere il battito delle mie ali contro le stelle;
    del resto, meglio così.
    Rimarrò solo con la mia notte.
    Quando tu ascendi al Paradiso,
    io scendo dall'inferno;
    e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa,
    mi chiami: "compagno, amico ",
    a mia volta ti chiamo "compagno, amico "
    poichè non voglio che tu veda il mio Inferno.
    La fiamma ti brucerebbe gli occhi
    e il fumo ti invaderebbe le narici.
    E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare.
    Resterò all'Inferno da solo.
    Tu ami la Verità,
    la Bellezza,
    la Giustizia
    e io per amor tuo dico che amare è giusto e decoroso,
    anche se dentro di me rido del tuo amore.
    Ma non voglio che tu lo veda.
    Riderò da solo.
    Amico mio, tu sei buono, cauto e saggio,
    certo , sei perfetto.
    Anch'io, benchè sia pazzo,
    quando parlo con te lo faccio con saggezza e con cautela,
    mascherando la mia pazzia.
    Sarò pazzo da solo.
    Amico o nemico che tu sia,
    come posso farti capire?
    Anche se camminiamo insieme,
    mano nella mano, la mia strada non è la tua.

     

    -Kahlil Gibran- Image and video hosting by TinyPic

    September 15

    -tu-tormento lento.violento.

    Glielo disse con occhi sognanti. Non aveva sentito male. Magari un pò all'inizio, d’altronde era la prima volta che lo provava da dietro.

    Poi però è diverso, lo senti bene, ma non il piacere. Dice che senti bene l’Amore, che prende il controllo del corpo, e senti che lo ami, e che ti ama. Gliel’ha paragonato ad una magia.

    Così l’amica si ritrova a riflettere. Capisce che Lei era andata oltre al godimento fisico. Le sue parole le appiccano un fuoco dentro e una grande tenerezza per quegli occhi innamorati di un Amore purissimo. Ma si sente anche smarrita, in preda ad un senso di vuoto.

    “Sai cosa mi ha detto una persona? Mi ha detto che l’ha preso dietro, e che non ha sentito male. Anzi, oltre al piacere, ha paragonato il tutto ad una magia, perchè sentiva l’Amore invaderle tutto il corpo, lo amava. E lui amava lei”.

    “E tu quella magia non la senti...”.

    “No. Mai”.

    No. Mai.

    Ecco, cosa c’è di diverso. Tra me e lei.

    Tu-Amore-tormento lento.violento.

    Dunque tante volte sono cascata in una finta magia, volendo a tutti i costi sentirla.

    E tante altre felicemente mi illudo di avercela davanti-la magia-. Ci parlo. Ci rido e ci scherzo. Senza rendermi conto di quanto io stia già troppo donando una parte di me, ma sapendo che forse ciò porterà a farmi soffrire.

    Ma, sono andata avanti altre volte, perchè ora non dovrei farcela.

    -tu-tormento lento.violento.shhhht.tu non sai di essere quella piccola.illusione.di magia. Image and video hosting by TinyPic

     
    [Annie]
     
    Un grazie a Luca per "le dritte",
    e alla Miriam per "aver scelto".
     
    *Ogni riferimento a fatti o persone potrebbe essere puramente casuale*